Museo dell'occhiale

Come strumento ottico la lente d’ingrandimento era conosciuta sia dai Greci sia dai Romani: infatti la capacità ingrandente di una boccia di vetro riempita d’acqua è stata ben descritta da Seneca. In ogni caso, la lente, come concezione moderna, è sempre una lente biconvessa con focale molto corto che ingrandisce l’oggetto o il particolare osservato.
Nel Museo sono conservati molti esemplari di lenti di ingrandimento, costruiti dal XVI secolo ai primi decenni del XX. I materiali su cui sono montate variano: dall’oro all’argento negli esemplari preziosi e unici, al corno o al rame per gli esemplari di produzione dozzinale o comune. Per tutte le lenti d’ingrandimento, comunque, l’usura e le tracce del tempo ci ricordano che la lente è, ed è stata un oggetto d’uso comune e un ausilio al lavoro o allo studio nella quotidianità.