Museo dell'occhiale

Non esistono prove certe dell’invenzione degli occhiali in Oriente; si sa che comparvero in Cina, provenienti come dono del principe di Malacca Paramesward all’imperatore cinese Yong Lo, nel 1411; la Malacca era appunto sulla rotta delle vie commerciali con l?occidente , da cui quasi certamente provenivano le dieci paia regalate all’imperatore. A parte questa piccola precisazione, vale la pena di approfondire il ruolo e il simbolo che gli occhiali assunsero, nei secoli, nella civiltà orientale e in quella cinese in particolare. Innanzitutto sono da prendere in esame i materiali con cui venivano fabbricati gli occhiali: la scelta non era dettata, come in Europa, da criteri di economicità o facilità di lavorazione, ma esclusivamente dal fatto che il materiale costruttivo fosse dotato di virtù carismatiche. Così le montature venivano costruite in tartaruga, che essendo un animale longevo, dava a chi li indossava, a sua volta, longevità; inoltre le lenti erano molto spesso fabbricate in materiali quarzici, considerati a loro volta sacri, quali cristalli di rocca, quarzi sia bianchi sia affumicati, ametiste e topazi. Molto spesso queste lenti non sono graduate, ma soltanto protettive; ciò sottolinea la funzione di status dell’occhiale che veniva indossato da personaggi di un certo rango; la tradizione ci rimanda al fatto che per consuetudine l’imperatore, che veniva considerato un dio, il sole in terra, veniva avvicinato dai cortigiani solo se indossavano un paio di occhiali, in modo da proteggerli idealmente, dall’avvicinamento del dio. In alcune province della Cina e in Mongolia comparvero occhiali con lenti quarzo fumé, chiamati pietre di The (Tcha-chi). Nella collezione del Museo ci sono alcuni esemplari di occhiali giapponesi con sistema di fissaggio tramite cordicelle passanti dietro i padiglioni auricolari e appoggio sulla fronte; questo tipo apparve in Europa verso il tardo Cinquecento e venne esportato dai marinai in oriente, dove divenne molto popolare in quanto gli orientali, in genere, hanno una superficie facciale molto piatta e un naso poco prominente, il che fa sì che sorgano parecchi problemi per il fissaggio stabile di occhiali da naso, sino ad allora fabbricati in modo da essere flessibili e stretti sul naso stesso. Il sistema con cordicelle risolse in modo molto brillante il problema e rimase in uso per circa 250 anni finché le stanghette con appoggio sopra le orecchie non lo soppiantarono definitivamente.